Homepage

Il bambino o la bambina interiore.
In genere questa definizione può essere attribuita agli aspetti più disparati della persona.

Basta fare una ricerca con google per rendersene conto (oltre 400mila risultati solo in italiano).

Per chiarezza, diciamo che vi è un bambino interiore archetipo: con questo simbolo si indica una specifica energia collettiva del genere umano, un campo quindi.
Questo archetipo ha in sé molte capacità, caratteristiche e manifestazioni tipiche del bambino e per questo – ovviamente – viene riconosciuto: dunque unità, gioia, energia, magia, stupore, meraviglia, affidamento, apertura e altre.

Poi vi è il bambino interiore come parte del sé della persona.
In questo caso il termine indica la parte del sé di una persona adulta che è rimasta infantile, bambina appunto. In genere se una parte del sé di un adulto resta infantile, è perchè ha subito un trauma.
Per questo le caratteristiche e le manifestazioni del bambino o della bambina interiore, in genere sono la separazione, la remissività, la paura, la rabbia, l’assenza, la tristezza, il dolore e altre.

Per esperienza personale poi diventata professionale, come counselor io lavoro con questo secondo bambino o bambina interiore.

Quando lavoro con una persona adulta, il mio cliente, le manifestazioni del bambino o della bambina interiore sono ormai divenute (purtroppo) fonte eccessiva di disturbo, di disagio o di malessere.

Il più delle volte il mio lavoro consiste nel rimettere la persona in contatto con il suo bambino o la sua bambina interiore, affinchè i due possano tornare in relazione diretta.
La relazione infatti è l’unico nutrimento che può alimentare e far crescere il bambino o la bambina interiore.

Puoi contattarmi per richiedere più informazioni sul bambino o la bambina interiore, usando questo modulo.