Pratica: fare e provare, cambiare e fare ancora

In questi mesi ho fatto molto e ancora sto facendo tanto,  soprattutto dal 3 gennaio in poi l’accelerazione è stata notevole e il tempo per riflettere è molto diminuito: sono stato chiamato alla pratica, fare e provare e a fare e a cambiare e a fare ancora.
Il tempo per lo studio e l’apprendimento rappresenta buona parte della mia giornata: il Metodo Feldenkrais da una parte e la Somatic Experiencing dall’altra mi danno da fare parecchio e ogni giorno.

Il lavoro con le persone in studio anche mi sta insegnando davvero molto: sono contento.
L’insegnamento e la condivisione con piccoli gruppi comincia a prendere corpo  con continuità e imparo tanto anche in questa direzione, a partire dagli uomini che incontro ogni mese per il ciclo “Riconoscere il Maschile Felice”.

 

Le meditazioni mensili sulla Coppia sono rimaste (per fortuna!) un appuntamento piacevole, leggero per me e spesso anche sorprendente, che mi permette di esplorare liberamente insieme a compagni disponibili e compagne e curiose.

Noto che recupero energia molto velocemente e vedo in realtà questo flusso attraversarmi più che uscire da me, il che mi dà una certa gioia di fondo, una sensazione di piacere di base che mi accompagna e che sperimento ininterrotta e, in un certo senso, senza fine.
Faccio attenzione  anche a questa sensazione e cerco di coglierne la duplicità perché in vero io ho una fine e dei limiti: meglio accettarli e rispettarli rendendo onore a ciò che sono per intero (ho imparato 😉